Le attese sono quelle del presidente cinese Xi Jinping al centro, con il "vecchio amico" Vladimir Putin alla sua destra e il leader nordcoreano Kim Jong-un alla sua sinistra, a presiedere la grande parata militare del 3 settembre per il V-Day, la vittoria nella Seconda guerra mondiale con la resa del Giappone.

Si sistemeranno sul loggione della porta di accesso alla Città Proibita di Piazza Tienanmen, sopra il grande ritratto di Mao Zedong, presenziando alla parata il cui costo è stato stimato in 5 miliardi di dollari, la più onerosa mai fatta dalla Repubblica popolare.

Per Kim, arrivato nel pomeriggio con la figlia Ju-ae alla stazione ferroviaria di Pechino con il suo treno super blindato, sarà il grande esordio in un evento multilaterale dopo rare visite all'estero, di cui ben quattro fatte in Cina tra il 2008 e il 2019. Avrà incontri con Xi e Putin, forse anche un trilaterale, secondo le previsioni dell'agenzia di intelligence di Seul. E potrà assistere alla parata, argomento su cui ha molta esperienza viste quelle spettacolari organizzate a Pyongyang a Piazza Kim Il-sung. Vedrà sfilare le ultime armi delle forza armate cinesi in quella che è una prova di forza di Xi rivolta agli Usa, a sostegno della sfida lanciata per la costruzione di un nuovo ordine mondiale, grazie all'Iniziativa di governance globale (Ggi).