Roma, 2 set. (askanews) – Domani mattina Pechino ospiterà uno dei più importanti eventi patriottici della storia della Repubblica popolare cinese: nell’80mo anniversario della vittoria nella seconda guerra mondiale e, in particolare, nella resistenza contro l’aggressione giapponese, voleranno caccia nel cielo della capitale e carri armati faranno rotolare i loro cingoli sul selciato di piazza Tiananmen. Ad assistere a questo spettacolo, venticinque leader mondiali, plastica fotografia di un contesto internazionale in rapida trasformazione, che vuole mettere ai margini la tradizione eurocentrica e occidentale a trazione statunitense.
In particolare, il colpo d’occhio dovrebbe cadere sui posti principali riservati agli ospiti stranieri. Secondo quanto è emerso da fonti russe nei giorni scorsi, alla destra del presidente cinese Xi dovrebbe sedere il presidente russo Vladimir Putin e alla sinistra il leader nordcoreano Kim Jong Un, al suo debutto in un evento multilaterale da quando è arrivato al potere nel 2011. Tuttavia, anche la presenza di altri leader internazionali è significativa. Per esempio, quella del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, perché è la prima volta che i leader di questi quattro paesi si riuniscono nello stesso luogo.













