Kim Jong-un sarà in Cina alla grande parata militare del 3 settembre per gli 80 anni del 'V-day', la vittoria nella Seconda guerra mondiale.
Il leader nordcoreano, con un annuncio coordinato tra Pechino e Pyongyang, integrerà l'asse anti-Donald Trump ben visibile su Piazza Tienanmen, insieme al padrone di casa Xi Jinping e ai presidenti russo e iraniano, Vladimir Putin e Masoud Pezeshkian, parte dei 26 capi di Stato e di governo attesi.
Xi, a sorpresa, brucia i propositi di The Donald di riallacciare i legami con il suo "amico" Kim, rilanciati nel bilaterale di lunedì alla Casa Bianca con il presidente sudcoreano, Lee Jae-myung. E lo fa con un invito che offre al leader del Nord una inedita ribalta internazionale e la ripresa in grande stile dei legami con il Dragone, incrinati dall'allineamento di Pyongyang con Mosca a seguito dello spiegamento di truppe dello Stato eremita a supporto della guerra del Cremlino all'Ucraina. All' insegna "di pace e stabilità regionali, ci sono le basi per l'avvio di un nuovo capitolo nella tradizionale amicizia Cina-Corea del Nord", ha detto l'assistente del ministro degli Esteri cinese Hong Lei, in un briefing.
La parata militare, che vedrà dall'Europa il presidente serbo Aleksandar Vucic e il premier slovacco Robert Fico (unico tra i leader Ue), sarà il pilastro della potenza militare del Dragone, e sarà preceduta dagli sforzi di Xi per assetti sinocentrici, alternativi a quelli occidentali. Domenica e lunedì, a Tianjin, il più potente leader cinese dai tempi di Mao Zedong ospiterà il vertice della Shanghai Cooperation Organization (Sco), il gruppo che include Cina, Russia, India, Iran, Pakistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan e Bielorussia, con altri 16 Paesi nel ruolo di 'osservatori o partner di dialogo'.














