Dalla tribuna del vertice di quasi una ventina di Paesi in via di sviluppo, soprattutto asiatici e riuniti sotto la sigla Sco (Shanghai Cooperation Organization), Xi Jinping ha rilanciato la sua idea di «Sud globale» unito da commerci e cooperazione politica. Sotto la guida cinese, naturalmente. Il segretario generale comunista ha ripreso a indossare l’abito dello statista «ri-globalizzatore», cogliendo l’opportunità dell’ondata di incertezza scatenata da Donald Trump tra le vecchie alleanze dell’America, da Occidente a Oriente.