Xi Jinping nel summit di Tianjin si propone come il leader del Grande Sud globale, e l’architetto di un nuovo ordine mondiale: antioccidentale o post-americano. Ma non è una novità. Anzi, semmai colpisce la continuità con una fase molto diversa nella storia della Cina e del mondo. Esattamente 70 anni fa, la Repubblica Popolare maoista si metteva alla testa di un vasto schieramento di paesi emergenti. E già allora lo faceva d’intesa con l’India. Al contrario, i rapporti con la Russia sovietica erano avviati verso una grave crisi.