Dal nostro corrispondente

NEW DELHI - Il presidente cinese Xi Jinping ha annunciato che la Cina collaborerà con tutti i Paesi aderenti alla Shanghai Cooperation Organisation (Sco) per trasformarla in un punto di riferimento per il Sud del Mondo e - di fatto - gettare le basi di un nuovo ordine globale alternativo a quello americano.

«Dobbiamo sostenere una transizione egualitaria e ordinata verso un mondo multipolare e una globalizzazione economica inclusiva, oltre a promuovere la nascita di un sistema di governance globale più giusto ed equo», ha detto Xi aprendo i lavori del vertice Sco in corso a Tianjin, in Cina. Nei piani del padrone di casa giocherà un ruolo centrale la cooperazione economica. «Dobbiamo sfruttare la scala gigantesca dei nostri mercati per rendere più fluidi commercio e investimenti», ha aggiunto Xi, esortando il blocco a rafforzare la cooperazione in settori come l’energia, le infrastrutture, la scienza, la tecnologia e l’intelligenza artificiale.

Pur senza citare gli Stati Uniti, il presidente cinese ha anche criticato «l’egemonismo e la politica della forza» che segnano «un mondo attraversato da turbolenze e cambiamenti». Xi ha invitato i leader presenti, tra cui il russo Vladimir Putin e l’indiano Narendra Modi, a scegliere «equità e giustizia», contro «la mentalità da Guerra fredda». Non più tardi di domenica, il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha dichiarato che la Cina svolge un ruolo «fondamentale» nel sostegno al multilateralismo globale. Lunedì gli ha fatto eco dal summit il premier indiano Narendra Modi, definendo la Shanghai Cooperation Organisation «un faro del multilateralismo».