"Il rinnovamento della nazione cinese è inarrestabile e la causa della pace e dello sviluppo dell'umanità prevarrà". Il presidente Xi Jinping rispolvera addirittura lo stesso abbigliamento e la retorica di Mao Tse Tung e lancia un messaggio chiaro al mondo e all'Occidente intervenendo nella notte italiana alla grande parata per l'ottantesimo anniversario della vittoria della Cina nella Seconda Guerra Mondiale.

La cerimonia si è tenuta a piazza Tiananmen, alla presenza di 26 capi di Stato. Tra questi Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong Un, che si erano incontrati poco prima di dirigersi verso la parata insieme. Ad accoglierli in piazza proprio Xi, al fianco del quale hanno camminato sul lungo tappeto rosso chiacchierando prima di arrivare alla porta di ingresso della "città proibita".

"L'umanità si trova nuovamente di fronte alla scelta tra pace o guerra, dialogo o scontro, tra risultati vantaggiosi per tutti o giochi a somma zero", ha affermato Xi Jinping nel suo discorso alla folla. Per il segretario del Partito Comunista Cinese, nel contesto di oggi, è necessario eliminare le cause della guerra per non ripetere gli errori della storia. "Il popolo cinese si schiererà fermamente dalla parte giusta della storia e del progresso umano, seguirà il percorso dello sviluppo pacifico e collaborerà con il resto del mondo per costruire una comunità con un futuro condiviso per l'umanità".