Magari ci fosse solo Massimo D’Alema a lisciare il pelo a Xi Jinping... In Italia sono tanti i fan del Dragone. Più i grillini dei piddini, a dimostrazione di come il comunismo faccia anche in cuori diversi da quelli degli eredi del Pci. E così, i primi a difendere la presenza di Baffino alla gran parata del dittatore cinese vestito in stile Mao in piazza Tienanmen (presenti anche Kim Jong Un e Vladimir Putin), sono stati proprio i pentastellati. «Io e D’Alema lontani su molte cose, ma il linciaggio che sta subendo è vergognoso. Andare oggi in Cina a parlare di pace e amicizia tra popoli è coraggioso: ben più comodo restare inerte e servile come questo governo verso Trump, Netanyahu e un’Europa armata e irrilevante», ha detto vicepresidente e deputata del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino. «Non ho sentito le stesse dichiarazioni di sconcerto quando il vice premier Salvini è andato a stringere la mano a Netanyahu che sta compiendo dei crimini di guerra», ha polemizzato invece la deputata Vittoria Baldino in diretta ad Agorà Estate. Nulla che stupisca visto il filo rosso che da sempre unisce il Movimento a Pechino. Come dimenticare, infatti, il memorandum d’intesa tra Italia e Cina sulla famosa “Via della seta economica” firmato a Roma nel marzo 2019? Un progetto orchestrato dal Dragone Cina per competere con gli Stati Uniti negli scambi col resto del mondo.
Dai Cinquestelle ai vecchi dem: quanti cinesi d'Italia a sinistra | Libero Quotidiano.it
Magari ci fosse solo Massimo D’Alema a lisciare il pelo a Xi Jinping... In Italia sono tanti i fan del Dragone. Più i grillini dei p...













