La presenza dell'ex presidente del Consiglio Massimo D'Alema alla parata della vittoria a Pechino, alla quale erano presenti anche il leader cinese Xi Jinping e quello russo Vladimir Putin, ha fatto scoppiare una vera e propria bufera politica. Il primo a tuonare è stato il leader di Azione, Carlo Calenda. "La gravità di un ex Presidente del Consiglio che va a Pechino per celebrare la nascita del fronte antioccidentale. D'Alema va ad omaggiare Putin e Kim Jong Un, Xi Jinping. Mentre ragazzi muoiono in Ucraina per difendere la loro e la nostra libertà. Una vera schifezza di 'livello Salvini'", ha attaccato. Per l'Europarlamentare di FDI-ECR, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo, la presenza di D'Alema "a Piazza Tienanmen, dove venne schiacciato dal regime comunista l'ultimo anelito di libertà del popolo cinese, è un insulto a coloro che, oggi come ieri, sacrificano la loro vita per poter vivere in pace, libertà e democrazia".