Non ho mai nascosto la mia allergia per i centri sociali. Palazzine scialbe abbandonate all’incuria che qualche giovinastro si arroga il diritto di occupare senza averne titolo. Si chiama rubare ed è reato. Ancor più se a commetterlo sono quattro fannulloni che vendono birra dozzinale senza pagare il fisco e l’affitto. Io da giovane occupavo una scrivania e lavoravo come un mulo per guadagnarmi il pane. Non mi sarei mai sognato di prendere la casa altrui. Capisco che i genitori non li abbiano educati a dovere. Ma non per questo devono rimetterci gli altri. Il modus operandi non cambia mai. Scelgono edifici dismessi nelle periferie delle città per non dare nell’occhio. E appena il buio cala sulle loro teste rompono i lucchetti ed entrano nei palazzi snocciolando lenzuolate di banalità alle finestre e riempiendo le stanze di graffiti e marijuana. Non durano molto perché fare i rivoluzionari logora, e l’afflato polemico si esaurisce sempre insieme alla paghetta di papà. Come si diceva un tempo: nascono incendiari e finiscono pompieri, solo che fare i pompieri richiede eroismo e alzarsi presto la mattina.
Leoncavallo, Feltri: "Ma quale rivoluzione. C'erano solo bamboccioni e figli di papà"
Non ho mai nascosto la mia allergia per i centri sociali. Palazzine scialbe abbandonate all’incuria che qualche giovinastro si arroga il diritto...












