Egregio direttore, non ho apprezzato in alcun modo la pubblicazione da parte del Gazzettino dell'intervista al senatore Speranzon di Fratelli d'Italia, in cui annuncia la sua volontà nel 2026 di chiudere il centro sociale Rivolta di Marghera.
Avete demonizzato una realtà che svolge un'importante attività di aggregazione, che è diventata un punto di riferimento per molti giovani e che, ritengo, abbia assunto anche una funzione sociale importante per la terraferma veneziana e non solo. Certo, partendo da posizioni politiche molte diverse da quella della destra di cui Speranzon è un importante esponente. È forse questo è la ragione che spinge Fratelli d'Italia a volerla chiudere.
L. G.
Mestre
Cara lettrice, non abbiamo demonizzato nessuno. Abbiamo pubblicato un'intervista ad un esponente politico che ha espresso il suo punto di vista sul centro sociale Rivolta di Marghera.











