Onorevole Osnato, la retorica della sinistra che dà degli evasori fiscali agli elettori di destra regge ancora alla luce della vicenda Leoncavallo?

«Non solo non regge ma qui è ancora peggio: siamo di fronte a evasori totali, dichiarati, applauditi e coperti dalla protervia della sinistra politica, culturale e mass mediatica».

Le Mamme Antifasciste non pagheranno i tre milioni di euro chiesti dal Viminale perché, dicono loro, non li hanno...

«Se dopo trent’anni di incassi da concerti, ristorazione ed eventi vari non hanno risorse, le Mamme Antifasciste possono chiedere ai figli antifascisti i fondi antifascisti per pagare le multe che lo Stato fascista, fascista per loro ma in realtà ovviamente democraticamente eletto, gli ha comminato».

Marco Osnato, deputato milanese di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Finanze della Camera, parlando con Libero si chiede dove sia finita la famosa «giustizia sociale». Il tema, secondo l’esponente meloniano, è la mancanza di «equità fiscale». Perché «chi ha un bar deve soffrire ogni giorno per pagare contributi, utenze, tasse, mentre i leoncavallini facevano concerti come e quando volevano, guadagnandoci, senza permessi nemmeno per servire cibo e bibite... per non parlare di alcune sostanze non alimentari». Interverrà la Corte dei Conti? «Visto che si tratta di un immobile privato e appurati gli evidenti danni erariali, ha tutti gli elementi per attivarsi. I tre milioni di euro a carico della collettività sono la prova del fatto che le cose non sono state fatte bene...».