Rimini, 23 ago. (askanews) – Lo sgombero del Leoncavallo “non è stato anticipato e anzi siamo stati condannati per un ritardo nell’esecuzione dello sfratto, quindi della restituzione alla proprietà. Io ricordo a tutti che abbiamo pagato e siamo stati condannati a pagare, per quel ritardo, 3 milioni e 300.000 euro solo per i 10 anni pregressi e ogni ritardo avrebbe comportato un ulteriore risarcimento danni di più di 300mila euro all’anno”. Così Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, a margine del Meeting di Rimini, parlando dello sfratto del Leoncavallo.

“Non era più procrastinabile – ha aggiunto – e nel momento in cui era possibile restituirla alla proprietà è stata fatta un’operazione doverosamente logica”.