Una "porcata", una "indecenza inaccettabile". Dalla Lega a Fratelli d'Italia, è una pioggia di critiche durissime a Beppe Sala e alla Giunta guidata dal Pd che ha deciso di "regalare" al Leoncavallo una nuova sede, tramite bando pubblico "cucito su misura" per il centro sociale rimasto senza casa dopo lo sgombero dei locali di via Watteau della scorsa settimana. Con ogni probabilità si tratterà di un capannone di proprietà del Comune di Milano nella zona di Porto di Mare (periferia Sud Est della città) in via San Dionigi, a pochi metri dalla storica Abbazia di Chiaravalle.

"Apprendo, senza sorpresa, che la Giunta di Milano ha approvato le linee di indirizzo del bando per la cessione del diritto di superficie dell'immobile di via San Dionigi, destinato con ogni probabilità a diventare la nuova sede del Leoncavallo - accusa Riccardo De Corato, storico vice-sindaco di Milano nelle giunte di centrodestra degli anni Duemila, oggi deputato di Fratelli d'Italia e vice-presidente della Commissione Affari Costituzionali. Per lo "sceriffo" De Corato, si tratta dell'"ennesimo sfregio alla città e ai milanesi. Presenterò immediatamente richiesta di accesso agli atti e depositerò un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti affinché siano accertati, in tempi rapidi, tutti i profili di legittimità e di merito dell'operazione".