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20 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 17:48
La questione delle nomine della commissione sui vaccini (Nitag), prima annunciate e poi revocate dal ministero della Salute, è diventata ormai il seme della discordia in seno alla destra. Da una parte Lega e Fratelli d’Italia, unite contro Orazio Schillaci, colpevole a parer loro di non aver tenuto conto del parere della maggioranza, di aver agito senza essersi confrontato con Giorgia Meloni e di non aver difeso i due “scienziati indipendenti”, il pediatra Eugenio Serravalle e l’ematologo Paolo Bellavite, che in passato hanno sostenuto posizioni critiche nei confronti dei vaccini. Dall’altra parte Forza Italia e Noi Moderati, compatti nel difendere la scelta del ministero della Salute. Per il presidente di Nm, Maurizio Lupi, Schillaci ha fatto bene a revocare la nomina “degli esponenti no-vax”. Duro il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri: “Siamo dalla parte della scienza, non degli stregoni“. E l’opposizione ne approfitta per attaccare: per le capogruppo M5s nelle commissioni Sanità della Camera e del Senato, Marianna Ricciardi e Mariolina Castellone, “il governo è a brandelli sui vaccini”.















