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Ultimo aggiornamento: 17:48
La questione delle nomine della commissione sui vaccini (Nitag), prima annunciate e poi revocate dal ministero della Salute, è diventata ormai il seme della discordia in seno alla destra. Da una parte Lega e Fratelli d’Italia, unite contro Orazio Schillaci, colpevole a parer loro di non aver tenuto conto del parere della maggioranza, di aver agito senza essersi confrontato con Giorgia Meloni e di non aver difeso i due “scienziati indipendenti”, il pediatra Eugenio Serravalle e l’ematologo Paolo Bellavite, che in passato hanno sostenuto posizioni critiche nei confronti dei vaccini. Dall’altra parte Forza Italia e Noi Moderati, compatti nel difendere la scelta del ministero della Salute. Per il presidente di Nm, Maurizio Lupi, Schillaci ha fatto bene a revocare la nomina “degli esponenti no-vax”. Duro il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri: “Siamo dalla parte della scienza, non degli stregoni“. E l’opposizione ne approfitta per attaccare: per le capogruppo M5s nelle commissioni Sanità della Camera e del Senato, Marianna Ricciardi e Mariolina Castellone, “il governo è a brandelli sui vaccini”.
Dopo le critiche di Mario Giordano, Claudio Borghi, Alberto Bagnai e Giovanbattista Fazzolari, e dopo gli attacchi dei due suoi colleghi ministri, Matteo Salvini e Francesco Lollobrigida, Schillaci ha ricevuto il supporto dell’ala più moderata della maggioranza. “Condividiamo la decisione del ministro di revocare la nomina della commissione che includeva anche esponenti no–vax. Una scelta che rappresenta un segnale importante di rafforzamento del legame tra istituzioni e comunità scientifica e che ribadisce il valore e l’importanza della ricerca, che oggi ci consente di prolungare l’aspettativa di vita e di migliorarne la qualità”, ha dichiarato Lupi. Mentre Gasparri dichiara al Corriere: “Bene Schillaci 2 che corregge Schillaci 1”. “Noi siamo dalla parte della scienza – prosegue – e non da quella degli stregoni. È come se per fare un dibattito scientifico invitassimo due che dicono che la terra è piatta – evidenzia -. Mi pare un po’ discutibile, no? Del resto, non è un fatto nuovo”.















