Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha firmato il decreto di revoca della nomina di tutti i membri del Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (Nitag). Nei giorni scorsi l'organismo è stato al centro delle polemiche per le posizioni di due suoi membri in merito alle vaccinazioni anti Covid, il veronese Paolo Bellavite e il pediatra toscano Eugenio Serravalle.

Nei giorni scorsi Francesca Russo, direttore Prevenzione, sicurezza alimentare e veterinaria della Regione Veneto, ha rinunciato alla nomina con una lettera inviata a Maria Rosaria Campitiello, direttore del Dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute. «La decisione - sottolineava Russo nella missiva - è maturata a seguito della valutazione della composizione del gruppo, nella quale sono presenti componenti che, in passato, hanno più volte espresso pubblicamente posizioni non coerenti con le evidenze scientifiche in materia di vaccinazioni, arrivando in alcuni casi a sostenere o diffondere messaggi contrati alle strategie vaccinali nazionali».

Il nuovo Nitag, gruppo tecnico che fa capo al Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute, è stato scelto alla scadenza triennale del precedente, istituito nel 2021. È composto da esperti provenienti da ambiti istituzionali, accademici e scientifici. Tra i 22 membri designati pochi giorni fa da Schillaci figurano: Carlo Signorelli, professore di Igiene (Università di Parma e San Raffaele di Milano); Chiara De Waure, Università di Perugia; Carlo Petrini, presidente del Centro nazionale dei comitati etici; Maria Cinzia Leone, dirigente ministero della Salute; Anna Teresa Palamara, Iss; Piero Ruggeri, Università di Padova; Mario Carmelo Zappia, dg Asp Enna; Emanuele Montomoli, Università di Siena; Giambattista Catalini, già Direttore Chirurgia Asur Marche; Eugenio Serravalle, pediatra e docente a Pisa; Paolo Bellavite, già docente Università di Verona; Roberto Testi, Asl Torino; Francesco Vitale, Università di Palermo; Gian Luigi Marseglia, Università di Pavia; Domenico Martinelli, Università di Foggia; Fortunato Paolo D'Ancona, Iss Roma; Roberto Ieraci, Asl Roma 1; Lorena Martini, Agenas; Alessandro Perrella, Ospedale Cotugno; Francesca Russo, Regione Veneto; Alberto Villani, Ospedale Bambino Gesù.