Il ministro della Salute Orazio Schillaci dopo la tempesta di polemiche rompe gli indugi e fa un passo indietro sulle nomine di Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle all'interno del Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (Nitag). Schillaci ha infatti appena firmato il decreto di revoca dell'intero Nitag nominato una decina di giorni fa senza attendere oltre come era stato suggerito da Palazzo Chigi (sponda Fratelli d'Italia) che aveva chiesto di rinviare il dossier a settembre. Di fronte al pressing di parte del mondo politico - all'interno della maggioranza a esempio Forza Italia era stata subito critica - e dell'intera comunità scientifica per la revoca delle nomine di chi ha pubblicamente espresso posizioni contrarie ai vaccini il ministro della Salute ha deciso di non aspettare oltre e azzerare tutta la commissione che ora dovrà essere composta nuovamente dopo la pausa estiva. Un incidente estivo che rischia di lasciare qualche strascico nella maggioranza che anche nel recente passato ha dovuto affrontare il pressing dell'anima “no vax” al suo interno: dalla nomina della commissione d'inchiesta sul Covid alla decisione dell'Italia di non aderire al nuovo regolamento sanitario dell'Oms fino al piano pandemico ancora non approvato.
Il pasticcio della commissione vaccini: il passo indietro di Schillaci e lo scontro in maggioranza, cosa è accaduto
Il ministro della Salute ha firmato il decreto di revoca delle nomine dell'intero Nitag senza attendere oltre come era stato suggerito da Palazzo Chigi










