Lo scontro tra «virostar» e no vax, bollati dai rivali come «ciarlatani», è ripartito sottotraccia, perché è quasi Ferragosto e gli anni del Covid sono fortunatamente lontani. Ma la querelle sui medici con «posizioni antiscientifiche» arruolati dal ministro Orazio Schillaci nel Gruppo consultivo nazionale sulle vaccinazioni (Nitag) continua a contagiare il mondo della salute e quello della politica: un crescendo di critiche e proteste, che riecheggia la bufera mediatica dei tempi tragici dell’epidemia.