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13 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 16:38
Il recente rinnovo da parte del Ministro Schillaci del Nitag, organo tecnico consultivo in tema di vaccinazioni, ha scatenato – come facilmente prevedibile – l’ennesima tempesta estiva. La nomina tra i 22 membri del Prof Paolo Bellavite e del Dott. Eugenio Serravalle, che da sempre mantengono un atteggiamento critico sugli obblighi vaccinali in linea con le politiche vigenti nella maggioranza dei paesi europei, è stata vissuta come un vero affronto, calunniando e insultando chi, in base alla propria esperienza clinica e ai dati della letteratura scientifica, ha un atteggiamento critico non verso le vaccinazioni, ma nei riguardi di alcune politiche vaccinali.
I due medici hanno sempre chiesto e offerto disponibilità per un confronto scientifico, basato su prove, ma sinora nessuno ha accettato la discussione, anzi più volte si sono verificate censure, come recentemente accaduto in occasione di un Eco festival di Rosignano, dove il sindaco ha minacciato di revocare la concessione degli spazi se il dottor Serravalle avesse tenuto la conferenza già programmata. Appare tuttavia quantomeno sconcertante che la bufera si sia scatenata su questi due professionisti e non nei confronti di altri nominati che presentano non trascurabili conflitti di interesse proprio con aziende produttrici di vaccini, come riporta il pezzo di Andrea Capocci sul manifesto del 12 agosto.















