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Ultimo aggiornamento: 16:30
Il Ministro della Salute ha nominato i membri del National Immunization Technical Advisory Group, ossia il Comitato Tecnico Consultivo del Ministero in tema di vaccinazioni.
La prima osservazione, sicuramente marginale, è che non si vede perché un organo di un ministero italiano debba avere un nome inglese. A parte un po’ di patriottismo linguistico, usare termini inglesi non aiuta sicuramente la maggior parte degli italiani a capire la funzione di questo Comitato. In un contesto in cui cresce la distanza percepita dai cittadini rispetto alle istituzioni pubbliche sarebbe meglio usare termini italiani, anche nelle denominazioni degli organismi e delle leggi (si pensi al “Jobs Act”).
Ma passiamo ad aspetti più sostanziali. Le nomine per il Comitato sono state criticate su due aspetti, uno concreto e l’altro più generale. Il tema concreto è la nomina di due medici considerati No-Vax, con praticamente tutto il mondo scientifico che ne chiede l’esclusione dal Comitato perché con posizioni anti-scientifiche. Da scienziato sociale che si dedica alla sanità, dissento da questa posizione: non si è scientifico o non scientifico per le posizioni che si assume, se chiaramente motivate, ma in base al contributo alla comunità scientifica, anche se con posizioni eterodosse. In questo senso i due medici contestati hanno un profilo molto diverso.














