GREVE IN CHIANTI - «Lei, signor ministro, espone me, le mie figlie ed i miei cari ad un rischio reale di salute e rimpingua indirettamente i portafogli di tanti millantatori di pratiche pseudo scientifiche». Una pec al ministro della Salute, Orazio Schillaci, per manifestare lo sdegno di una madre contro la decisione di inserire nel Nitag, il comitato sui vaccini, due personaggi apprezzati dall’universo «no-vax», Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite. A scriverla non è una mamma qualsiasi: Corinna Verniani, con la sua denuncia contro i tanti bambini non vaccinati in classe che costrinsero sua figlia immunodepressa a cambiare scuola e a dover studiare a molti chilometri dalla sua Greve in Chianti, nel 2016 portò alla ribalta il diritto dei più fragili a essere protetti grazie all’immunizzazione collettiva.
Corinna Verniani, mamma simbolo per i vaccini obbigatori: «Caro ministro, con quei due medici vicini ai no-vax ci mette in pericolo»
Una pec al ministro della Salute, Orazio Schillaci, per manifestare lo sdegno di una madre contro la decisione di inserire nel Nitag, il comitato sui vaccini, due personaggi apprezzati dall’universo «no-vax», Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite










