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6 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 19:50
Nel giorno in cui il Segretario per la Salute Usa Robert Kennedy Jr ha cancellato 500 milioni di dollari di sovvenzioni per lo sviluppo di vaccini mRNA (che hanno impedito milioni di morti nel mondo durante la pandemia di Covid, ndr, il ministro della Salute italiano Orazio Schillaci ha nominato due medici con posizioni anti vaccinali nel nuovo Nitag (Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni -National Immunization Technical Advisory Group – NITAG). Il Nitag ha il compito di supportare le politiche vaccinali nazionali con raccomandazioni basate su evidenze scientifiche, valutazioni indipendenti e un approccio integrato alle tecnologie sanitarie. Ma dando anche una brevissima occhiata ai profili social di Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite si notano post estremamente critici con i vaccini, con posizioni che alcuni definiscono no vax. Tanto che lo stesso Bellavite ha avuto uno scontro durissimo con il professor Roberto Burioni, virologo, che durante la pandemia di Covid e tuttora segnala e blasta le posizioni antivaccinali.
Le reazioni – Uno dei primi a commentare la nomina è l’infettivologo Matteo Bassetti: “Scorrendo i nomi degli esperti nominati dal Ministro nella commissione #vaccini si alternano figure di grande livello accademico e scientifico insieme ad altre che sono palesemente fuori luogo in un gruppo tecnico sui vaccini. Come presidente di una società scientifica mi piacerebbe conoscere i criteri di scelta che hanno portato a queste nomine. Vedere in questo gruppo ministeriale alcune figure ideologicamente contro i vaccini e a favore dell’omeopatia, credo che rappresenti uno dei punti più bassi mai toccati nella salute pubblica italiana”. Il nome di Serravalle compare come autore di articoli sul sito assis.it in cui per esempio si associano i vaccini a tumori giovanili. Bellavite ha una lunga serie di articoli sul sito che porta il suo nome, con una sezione dedicato ai vaccini in cui si parla nella maggior parte dei casi di rischi. Nel curriculum si presenta così ricordando di aver collaborato al ricorso contro l’obbligo vaccinale istituito dall’ex ministra Beatrice Lorenzin. Recentemente ha anche cofirmato uno studio su un sito-rivista sconosciuto che ha messo in discussione l’efficacia della vaccinazione in rapporto alla mortalità generale e non Covid.
















