Cresce la preoccupazione nella comunità scientifica internazionale per la decisione del dipartimento della Salute americano, guidato da Robert F Kennedy Jr, di cancellare 500 milioni di dollari di finanziamenti destinati allo sviluppo di vaccini a Rna messaggero (mRna) contro virus come l'influenza e il Covid-19, tumori e altre malattie: una scelta per molti esperti ideologica, non basata su prove scientifiche, che rischia di indebolire la riposta a nuove possibili pandemie oltre che di alimentare la sfiducia nei vaccini causando inutili sofferenze e morti.
Frutto di oltre dieci anni di studi, i vaccini a mRna (che usano cioè l'Rna messaggero per fornire alle cellule le istruzioni con cui produrre proteine virali che attivano la risposta immunitaria) hanno impresso una svolta nella pandemia di Covid-19 e hanno salvato milioni di vite umane, ottenendo prestigiosi premi scientifici.
Nonostante ciò, questa tecnologia è da anni nel mirino dei no-vax, che le attribuiscono una scarsa efficacia a fronte di gravi rischi per la salute.
"Quando l'ideologia no-vax si sostituisce alla scienza", scrive l'infettivologo Matteo Bassetti in un post su X commentando la nuova politica statunitense. "Dire no ai vaccini a mRna è come andare a cavallo quando puoi andare in automobile. Kennedy Jr sta alla salute pubblica come un lupo sta a un gregge di pecore".












