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In Italia esiste un antidoto specifico contro la tossina botulinica, una sostanza estremamente pericolosa responsabile di intossicazioni gravi. Il farmaco, prodotto all’estero e difficile da reperire, è conservato in una scorta nazionale strategica gestita dal Centro Antiveleni di Pavia

In seguito ai recenti casi di intossicazione da tossina botulinica, torna l’attenzione sull’esistenza di un antidoto specifico, una risorsa essenziale e salvavita, prodotta all’estero e acquistata dallo Stato italiano per far fronte a situazioni di emergenza.

Il farmaco è composto da frammenti anticorpali che agiscono bloccando la tossina botulinica prima che questa raggiunga il sistema nervoso centrale. Si tratta di uno degli antidoti più difficili da reperire, da somministrare per via endovenosa e solo dopo i primi sintomi, seguendo precise indicazioni mediche. La somministrazione richiede cautela, poiché sono possibili reazioni avverse.