La Caporetto della sinistra, un flop storico e clamoroso: sono i commenti prevalenti che arrivano dagli esponenti del centrodestra che con riferimento al mancato raggiungimento del quorum sui referendum sulla cittadinanza e sul lavoro parlano di una vittoria della maggioranza e di un vero e proprio fallimento politico che riguarda le opposizioni e la Cgil. Durissimo il commento del presidente del Senato il quale si toglie più di un sassolino dalle scarpe: «Alla luce dei numeri dell’affluenza, sarebbe troppo facile ora infierire verso coloro che, come Schlein, Bonelli e tanti altri, mistificando il senso delle mie parole, hanno invitato ad andare a votare non per la presunta bontà dei quesiti referendari ma semplicemente, se non per odio, quasi per far dispetto a me - osserva Ignazio La Russa -. In realtà, io non ho più fatto né cenni né parola di propaganda e, come promesso, sono andato al seggio addirittura già domenica mattina presto. Ma la loro volgare campagna di disistima o peggio di odio nei miei confronti ha avuto un effetto: ho votato per un solo quesito. Senza le loro parole, forse avrei votato no a tutti e cinque. Insomma, Schlein, Bonelli e i vari opinionisti schierati hanno fatto perdere, non guadagnare punti all’affluenza. E forse non solo i miei perché ho testimonianza di tanti che schifati dal loro "Dalli a La Russa" o peggio "Dalli alla Meloni" hanno deciso di rinunciare ad andare a votare. Contenti loro...». Mentre la lettura politica del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari è chiarissima: «Il governo ne esce rafforzato, la sinistra ulteriormente indebolita».
Debacle della sinistra, il centrodestra esulta: "Assalto fallito. governo più forte"
La Caporetto della sinistra, un flop storico e clamoroso: sono i commenti prevalenti che arrivano dagli esponenti del centrodestra che con riferimento...











