L’affluenza parziale intorno al 30% per i referendum, e quindi il quorum che si allontana sempre di più, spinge il centrodestra a commentare il risultato politico. Tra i primi a farlo, Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l’Attuazione del programma di governo e braccio destro della premier Giorgia Meloni: «Le opposizioni hanno voluto trasformare i 5 referendum in un referendum sul governo Meloni. Il responso appare molto chiaro: il governo ne esce ulteriormente rafforzato e la sinistra ulteriormente indebolita». Il leader di Forza Italia Antonio Tajani non ha dubbi: «È stata una sconfitta della sinistra e dell’opposizione che voleva tentare l’assalto al governo utilizzando il grimaldello dei referendum. La cosa - aggiunge - è andata male, il governo si è rafforzato, l’opposizione si è indebolita. Forse bisogna cambiare la legge sui referendum, servono probabilmente più firme, anche perché abbiamo speso tantissimi soldi per esempio per portare centinaia di migliaia, milioni di schede per gli italiani all’estero che sono tornate bianche».

Salvini: sinistra senza idee non mobilita neanche i suoi

Di «enorme sconfitta per una sinistra che non ha più idee e credibilità e che non riesce a mobilitare neanche i propri elettori» parla Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega. «In due anni e mezzo al governo del Paese abbiamo ottenuto il record di italiani al lavoro, disoccupazione ai minimi, crescita dei posti fissi e calo del precariato: alla sinistra lasciamo le chiacchiere, Lega e governo rispondono con i fatti, e gli italiani col voto (e il non voto) di ieri e oggi lo hanno capito benissimo». «Cittadinanza accelerata? - conclude il leghista - Idea sbagliata e bocciata pure quella, servono semmai più controlli e più buon senso. E sulla clandestinità, continuare a ridurre sbarchi e aumentare espulsioni. Gli italiani hanno scelto, evviva la democrazia».