«L’obiettivo non è stato raggiunto, anche se gli oltre 14 milioni di persone che hanno votato in Italia sono un punto di partenza». Alla fine l’unico ad ammettere l’ovvio, quando si parla di referendum, è il leader della Cgil e promotore dei quesiti contro il Jobs act Maurizio Landini, le cui ambizioni politiche ne escono evidentemente ridimesionate: l’affluenza al voto lambisce il 30% e il quorum resta lontanissimo, decretando il fallimento della sfida referendaria.