Al referendum vota circa il 30% degli aventi diritto, insomma un flop disastroso per sinistra e Cgil. Eppure, incredibilmente, hanno anche l'ardore di esultare. Molte voci che indugiano sul (presunto) grande numero di elettori che si sono recati alle urne. Poi le accuse (di Maurizio Landini) alla "grave crisi del sistema democratico" e la richiesta di cambiare le regole sul quorum: già, se si perde sempre, meglio mischiare il mazzo.

Ma in tutto questo spettro di dichiarazioni e prese di posizione grottesche, ecco che forse Elly Schlein riesce a battere l'intera concorrenza. "Grazie alle oltre 14 milioni di persone che hanno deciso di votare e tutti coloro che si sono mobilitati per far contare il voto dei cittadini. Per noi il vostro voto conta. Peccato per il mancato raggiungimento del quorum, sapevamo che sarebbe stato difficile arrivarci, ma i referendum toccavano questioni che riguardano la vita di milioni di persone ed era giusto spendersi nella campagna al fianco dei promotori, senza tatticismi e senza ambiguità", ha premesso la segretaria del Pd.

REFERENDUM, BORDATA DELLA PICIERNO ALLA SCHLEIN: "ENORME REGALO A MELONI"

Umiliata al Referendum, la sinistra torna a fare ciò che le riesce meglio: analizzare le proprie sconfitte. E da ...