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Ultimo aggiornamento: 13:46
di Giovanni Muraca
Il quorum non è stato raggiunto. Come ovvio che succedesse, il referendum “all’italiana” è stato boicottato già dalla sua nascita. Non che sia la prima volta: come raccontato dalle firme del giornalismo italiano, l’abbiamo visto fare altre volte (e in passato anche dalla stessa sinistra). L’analisi che salta subito all’occhio è quella pubblicata da Swg per il tg La7 del 9 giugno, che ha fatto una stima basata sul rapporto affluenza/elettorato. Tutti pensavano che il Pd sarebbe stato il primo partito in testa per persone votanti, ma ciò non è avvenuto.
A sorpresa, il rapporto lascia a bocca aperta perché è Alleanza Verdi e Sinistra ad aggiudicarsi il primo posto della stima, staccando di 4 punti percentuali (62% dei 13 milioni di persone che hanno votato) il partito guidato da Elly Schlein, che si attesta al 58%. Seguono Movimento 5 Stelle (48%), i partiti di centro (28%), Forza Italia (25%) e, a seguire e com’era prevedibile, Lega e Fratelli D’Italia in coda. Il risultato del referendum e l’analisi fatta dall’istituto guidato da Maria Cristina Salami mettono in luce un’altra questione: la leadership della segretaria del primo partito di opposizione.












