Semplicemente un flop rovinoso. Si parla del referendum promosso dalla sinistra: nessuno dei cinque quesiti si avvicina neppure alla lontana al quorum, i votanti sono inferiori al 30 per cento. Clamoroso buco nell'acqua, insomma. Eppure, c'è anche chi ha l'ardore di esultare.
Per esempio Riccardo Magi, segretario di +Europa, che ha commentato l'esito del referendum in conferenza stampa: "Una parte di elettorato italiano è andato a votare per il referendum cittadinanza ed è un elettorato numericamente superiore a quello che ha votato la maggioranza che legittima il governo in carica". Insomma, un'equazione sghemba con cui Magi cerca in un modo, oggettivamente grottesco, di rivendicare non si capisce quale tipo di successo.
Tant'è, il radicale a strettissimo giro rilancia: "Ha vinto l'astensionismo organizzato che si è fatto forte dell'astensionismo spontaneo e della mancanza di informazione ma non ci sentiamo sconfitti" perché "abbiamo rimesso al centro della discussione pubblica un tema che non c'era più: quello della riforma della legge sulla cittadinanza". Insomma, fiducia ai massimi livelli.
REFERENDUM, LA DIRETTA: AFFLUENZA AL 30%, NIENTE QUORUM
Il referendum voluto dalla sinistra è giunto alla sua conclusione: seggi chiusi e arriva il dato sull'affluen...














