«Ha vinto l’astensionismo organizzato ma non ci sentiamo sconfitti e non devono sentirsi sconfitti i milioni di cittadini che sono andati a votare. E che sono di più dell’elettorato che legittima l’attuale governo». Con queste parole Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha commentato l’esito della consultazione elettorale nella conferenza stampa indetta oggi a Roma dal comitato promotore del referendum sulla cittadinanza.
«Abbiamo rimesso al centro la discussione pubblica su un tema che era scomparso dal 2017: quello della riforma della legge sulla cittadinanza. E questo è solo un punto di partenza per arrivare a una riforma complessiva della legge. E’ solo una questione di tempo. Questa ingiustizia ferisce a fondo le istituzioni democratiche e la dignità di milioni di persone».
Magi ha poi definito «vergognose» le parole del ministro Tajani che ha parlato dei costi del referendum: «Il problema che si pone Tajani è di spesa, rispetto alla democrazia. Ovviamente non si pongono lo stesso problema di spesa sullo scandalo dei centri in Albania, che sono costati un multiplo di quello che costa una consultazione referendaria, ma il punto è che non si rendono conto che giocare con la rassegnazione, con l'astensione, con l'allontanamento dei cittadini dalle istituzioni democratiche è un gioco pericolosissimo che tornerà in faccia con la massima violenza anche a loro».










