Fino a qualche giorno fa l’incognita era quale sarebbe stata la percentuale dei votanti, comunque sotto il quorum del 50% più uno. E cioè, se la sconfitta dei promotori dei cinque referendum di domenica e lunedì sarebbe stata umiliante o alla fine incoraggiante. Nelle ultime ore, alcuni esponenti delle opposizioni, come il segretario della Cgil, Maurizio Landini, mostrano ottimismo: come se gli inviti all’astensione del presidente del Senato, Ignazio La Russa, della premier Giorgia Meloni e del vicepremier Matteo Salvini avessero mobilitato di rimbalzo gli avversari.
Referendum, i 5 quesiti destinati a inasprire le divisioni tra i partiti
La prospettiva è quella di un’ulteriore spaccatura tra la destra di governo e le sinistre più i 5 Stelle; e la radicalizzazione delle posizioni e l’inasprimento di un clima che prepara ulteriori divisioni












