Non sono sussurri, quelli dentro il Pd sui referendum di domenica. Sono grida che spaccano il partito, senza mezzi termini. «Il referendum sull’articolo 18 è un tentativo vano di ritorno al passato», il commento tranciante dell’europarlamentare del Pd Giorgio Gori. «Nel programma di partito c’era scritto chiaramente che era necessario superare il Jobs act», rilancia l’ex ministro dem del Lavoro Andrea Orlando.
Referendum, clima teso nel Pd tra la maggioranza e i riformisti
Gentiloni e Gori, accuse sul no al Jobs act. Boccia: con 12,4 milioni di voti sfratto alla premier












