Missili iraniani contro le basi americane in Giordania, in risposta al raid compiuto dagli Usa contro basi di lancio dei Pasdaran sull'isola di Larak. Teheran risponde così al primo attacco americano contro il territorio iraniano in 32 giorni e riaccende il fronte della guerra, arrivata al sesto mese. Washington colpisce per impedire all’Iran di disseminare nuove mine ad Hormuz, la Repubblica islamica replica prendendo di mira le installazioni militari a stelle e strisce nella regione. L’attacco Usa, avvenuto domenica sera sulla piccola isola che si affaccia sullo Stretto, ha causato la distruzione di lanciatori di razzi armati, dice il Pentagono, con mine navali da sganciare nelle acque del Golfo. «Azione limitata e precisa», l’ha definita il Comando centrale americano (Centcom), spiegando che l’obiettivo era impedire nuovi attacchi alla navigazione nel passaggio marittimo. La risposta è arrivata con missili balistici. I Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato di aver colpito due basi militari americane in Giordania, provocando secondo Teheran “pesanti danni". L’esercito giordano ha riferito di aver intercettato otto missili, senza indicarne la provenienza.

Raid americano contro l’isola di Larak, i pasdaran minacciano vendetta e colpiscono i presidi di Washington

Si riaccende lo scontro militare tra Washington e Teheran. A Hormuz una petroliera ha preso fuoco dopo aver urtato due mine. Intanto i vertici militari Usa avve