Si riaccende lo scontro tra Stati Uniti e Iran. Washington ha colpito due lanciarazzi iraniani sull'isola di Larak, nello Stretto di Hormuz. Teheran ha risposto nella notte con missili e droni contro installazioni militari americane in Giordania e negli Emirati Arabi Uniti. La nuova escalation arriva mentre resta alta la tensione sul traffico navale nello Stretto.L'attacco americano a Larak è stato confermato dal Comando centrale Usa, secondo cui le forze iraniane stavano preparando il lancio di razzi capaci di disperdere mine nello Stretto. Washington ha definito l'operazione "limitata e precisa", sostenendo di aver agito per neutralizzare una minaccia imminente alla navigazione. L'Iran ha invece denunciato l'attacco come un'aggressione e annunciato una risposta "devastante" e "più dolorosa".La prima risposta è arrivata in Giordania. I Pasdaran hanno annunciato il lancio di missili contro le basi americane King Hussein e Al-Azraq. Amman ha attivato i sistemi Patriot e gli Stati Uniti hanno riferito che i missili sono stati intercettati, senza impatti significativi sulle installazioni. Teheran sostiene invece di aver distrutto infrastrutture e aree di sosta per i caccia nelle due basi.Poco dopo l'Iran ha rivendicato un attacco con droni contro la base americana di Al Minhad, negli Emirati Arabi Uniti. Le autorità emiratine hanno confermato l'intercettazione di un drone, mentre nella regione è scattata l'allerta anche in Qatar e Kuwait. I Pasdaran hanno inoltre sostenuto di aver abbattuto un drone americano MQ-9 sullo Stretto di Hormuz, ma la notizia non è stata confermata dagli Stati Uniti.Nel frattempo, sempre a Hormuz, l'Iran ha riferito che una petroliera ha preso fuoco dopo aver urtato due mine navali. I Guardiani della Rivoluzione hanno detto che la nave stava attraversando una rotta "illegale". Il traffico commerciale nello Stretto, già fortemente ridotto, resta così al centro dello scontro tra Washington e Teheran.Sul fronte americano, Donald Trump ha pubblicato sui social un video che mostrerebbe l'isola di Kharg, principale hub petrolifero iraniano, devastata da un bombardamento. Il filmato è stato generato con l'intelligenza artificiale. Non risultano conferme di un attacco americano a Kharg e il direttore della Compagnia petrolifera nazionale iraniana ha dichiarato che sull'isola la situazione è tranquilla e le operazioni petrolifere proseguono regolarmente.La nuova escalation arriva mentre emergono anche le preoccupazioni dei vertici militari statunitensi sulla durata della guerra. Secondo il Washington Post, diversi alti comandanti hanno avvertito il segretario alla Difesa Pete Hegseth che mantenere a lungo operazioni su larga scala contro l'Iran non sarebbe sostenibile e rischierebbe di indebolire la capacità americana di affrontare altre minacce.Nella valutazione, contenuta in un documento classificato del Pentagono, i vertici di Marina, Esercito e Aeronautica e i comandanti delle forze americane in Europa, Asia e America Latina avrebbero espresso forti riserve sull'estensione degli schieramenti. Il capo delle operazioni navali Daryl Caudle avrebbe avvertito che la Marina non può sostenere l'attuale livello di impegno senza una data di fine della guerra. Secondo il Post, appena un quarto dei cacciatorpediniere americani sarebbe oggi pronto al dispiegamento.