domenica 23 agosto 20263' di lettura"Polvere, tantissima polvere, dolore e urla. Da quel giorno il terremoto ha cominciato a far parte della mia vita". Sergio Pirozzi era il sindaco di Amatrice (Rieti) quando alle 3.36 di notte del 24 agosto 2016 un sisma di magnitudo 6.0 devastò il paese, provocando 239 morti dei 299 totali. In occasione dei 10 anni dal terremoto, Pirozzi racconta a LaPresse quei momenti nel luogo in cui li ha vissuti in prima persona: "Appena sento la scossa corro verso il centro, passando da quello che resta di Porta Carbonara. Il tempo di capire cosa fosse successo in mezzo alla polvere e mi rendo conto delle urla. Si vedeva poco, perché la corrente era saltata e c'era solo la luce della luna piena. Ricordo un forte odore di gas".

Due abitanti su 10 hanno disagi sociali. Forse nel '27 l'ospedale. 'Rischiamo di scomparire' - IL REPORTAGE dell'inviato (ANSA)

ARQUATA DEL TRONTO (Ascoli) Quella notte del 24 agosto 2016 in pochi secondi sconvolse il Centro Italia, seminando morte e...