Sono trascorsi dieci anni da quella notte d'agosto in cui la terra ha tremato, spaccando case, vite e speranze nel cuore dell'Appennino centrale. Nel cratere sismico del 2016, dove il paesaggio custodisce ancora i segni della ferita, c'è un mondo che non si è arreso. È il mondo degli imprenditori agricoli. Uomini e donne che hanno scelto la "restanza", trasformando la memoria del disastro in una scommessa quotidiana sul futuro

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