Il ministro dell’Interno ha ribadito la posizione italiana, che considera abili al rientro nel Paese di primo ingresso solo i migranti che si sono spostati dopo il 12 giugno: “Quindi numeri molto bassi”

Vienna annuncia il trasferimento di quattro “dublinanti” verso il nostro Paese. La replica di Roma: dalla circolare Piantedosi di tre anni fa, zero ingressi su circa 80mila…

Anche il governo austriaco ha deciso di rimandare in Italia le persone migranti che sono arrivate in territorio italiano ma poi si sono spostate in Austria