Immigrazione 20 agosto 2026 Sono i migranti in attesa di asilo, ma che si trovano in un Paese europeo diverso da quello d’ingresso. La questione nasce da regole che il nuovo Patto sulle migrazioni non ha cambiato ANSA/Fabrizio Zani Negli ultimi mesi la parola “dublinanti” è tornata spesso nel dibattito politico italiano. Il tema è riemerso di recente perché alcuni Paesi europei hanno chiesto all’Italia di prendere o riprendere in carico persone che si trovano sul loro territorio. Il motivo è che, secondo le regole europee sull’asilo, in alcuni casi la responsabilità di esaminare la domanda di protezione di una persona spetta a uno Stato diverso da quello in cui quella persona si trova, e in alcuni casi questo Stato può essere l’Italia.

Lo scorso 12 agosto la Germania ha fatto sapere di voler riprendere i trasferimenti previsti da queste regole. Pochi giorni dopo anche la Svizzera ha annunciato una ripresa graduale dei trasferimenti verso l’Italia, dopo quasi quattro anni di sospensione. Il 19 agosto è emerso che pure l’Austria nei mesi scorsi aveva iniziato a trasferire alcuni richiedenti asilo in Italia. E il 20 agosto pure la Finlandia ha detto di essere pronta a rinviare in Italia alcuni richiedenti asilo.