Si allarga la platea di cancellerie che annunciano l'intenzione di trasferire - o l'avvenuto trasferimento - dei cosiddetti dublinanti verso l'Italia.

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Dopo Germania, Svizzera e Austria e Finlandia, anche la Svezia ha confermato all'agenzia di stampa italiana ANSA di voler "applicare le norme come previsto" dal nuovo Patto Ue su asilo e migrazione, entrato in vigore il 12 giugno, e di aspettarsi che "tutti i Paesi membri adempiano ai propri obblighi". Roma compresa.

Posizione opposta da parte di Spagna e Francia, altri due Paesi di primo ingresso in Europa dei migranti, che hanno preso le distanze dal rientro dei migranti nel paese di primo ingresso.

Proprio nei confronti di Madrid rimane tuttavia aperta la questione del blocco di Schengen adottato per via della crisi migratoria di Ceuta che rimane in vigore fino al 31 agosto.