Parigi preferisce mantenere la collaborazione con Roma, mentre Madrid punta sui meccanismi di solidarietà previsti dal nuovo Patto Ue. Germania, Austria, Svizzera, Finlandia e Svezia hanno invece già riattivato le procedure
Francia e Spagna, almeno per ora, hanno scelto di non procedere al trasferimento in Italia dei richiedenti asilo previsto dal nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, siglato il 12 giugno. Le ragioni, però, sono diverse. Madrid ha fatto sapere di voler ricorrere agli strumenti di solidarietà previsti dal Patto, mentre Parigi ha motivato la propria scelta con la volontà di proseguire la collaborazione con il governo italiano. Al contrario, Germania, Austria, Svizzera, Finlandia e Svezia hanno già annunciato o avviato procedure per riportare in Italia alcuni richiedenti asilo entrati nel nostro Paese e successivamente trasferitisi altrove.
La scelta della Francia
La decisione francese è legata ai rapporti tra i due governi. Parigi vuole mantenere aperta l’attuale fase di collaborazione e riavvicinamento con Roma, anche sulla gestione dei flussi migratori. Francia e Italia condividono in particolare l’obiettivo di ridurre le partenze dalla Tunisia e dalla Libia. Finché questa collaborazione resterà in corso, riferiscono fonti qualificate dall’Ansa, Parigi non intende seguire l’esempio dei Paesi che hanno già iniziato a riportare in Italia i richiedenti asilo considerati di competenza italiana.











