La Corte di Cassazione, l’ultimo grado di giudizio in Italia, ha assolto il procuratore aggiunto di Milano Fabio De Pasquale e il pubblico ministero Sergio Spadaro, ribaltando i precedenti gradi di giudizio. Entrambi infatti erano stati condannati a 8 mesi di carcere sia in primo grado che in appello per rifiuto d’atti d’ufficio in relazione al caso di una presunta tangente che l’azienda petrolifera ENI avrebbe pagato alla Nigeria. La Cassazione ha annullato le due sentenze precedenti perché «il fatto non sussiste», una formula che indica un’assoluzione piena. Non ha indicato la necessità di rifare il processo di appello, dunque la vicenda giudiziaria è ora conclusa.

L’allora procuratore aggiunto che fece condannare Craxi e Berlusconi, e l’attuale pm della Procura europea antifrode, in primo e secondo grado nel 2024 e 2025 erano stati ritenuti…

Erano accusati di non aver depositato prove ritenute favorevoli agli imputati nel processo per corruzione internazionale

La Cassazione ribalta la condanna a 8 mesi: "il fatto non sussiste" per i due magistrati milanesi.

Per la Cassazione, i pm possono nascondere prove a favore degli indagati