"Il fatto non sussiste". Erano accusati di non aver depositato nel 2021 prove ritenute favorevoli agli imputati del processo per corruzione internazionale

La Cassazione ha assolto, con la formula "perchè il fatto non sussiste", il pm di Milano Fabio De Pasquale e il giudice Sergio Spadaro, nel procedimento per rifiuto di atti d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta Eni-Nigeria. Entrambi erano accusati di non aver depositato nel 2021 prove ritenute favorevoli agli imputati del processo per corruzione internazionale Eni-Nigeria, poi con l'assoluzione di tutti gli imputati.