Assolti con formula piena il pm di Milano Fabio De Pasquale e il giudice Sergio Spadaro nell'ambito dell'inchiesta Eni-Nigeria. Lo ha deciso la Cassazione, con la formula "perché il fatto non sussiste", ribaltando le sentenze di primo e secondo grado. Il magistrato e il giudice erano accusati di rifiuto di atti d'ufficio, un reato che secondo i togati non è mai avvenuto nella realtà materiale. Secondo la tesi dell'accusa, sia De Pasquale che Spadaro erano accusati di non aver depositato nel 2021 prove ritenute favorevoli agli imputati del processo per la maxi tangente nigeriana da un miliardo di dollari, conclusasi poi con l'assoluzione di tutti i vertici Eni imputati. I due erano già stati condannati a 8 mesi dal tribunale di Brescia.