Circa cinquanta attivisti, tra cui un italiano, che facevano parte dell’ultima spedizione della Global Sumud Flotilla sono stati ricoverati a Istanbul, in Turchia, per via delle ferite e del trattamento subito durante la loro detenzione da parte delle autorità israeliane. Questa settimana la spedizione era stata bloccata in acque internazionali, gli attivisti arrestati e poi espulsi (alcuni dei quali in Turchia, dove appunto sono stati ricoverati). Gli organizzatori della missione hanno riferito che finora sono stati segnalati almeno 15 casi di violenza sessuale e alcune persone hanno detto di avere fratture ad arti, clavicole e costole, grossi lividi e ferite dovute a proiettili di gomma.

Raffiche di proiettili di incerta tipologia, denuncia la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, la torinese Maria Elena Delia, che avrebbero colpito la nave Girolama,…

La marina militare israeliana ha assaltato in modo violento la missione della flotta umanitaria in acque internazionali. Tra le 430 persone arrestate ci sono 29 italiani e un…

Oltre a decine di casi di persone con ossa rotte