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Istanbul, 22 mag. (askanews) – Gli attivisti di Gaza della Global Sumud Flotilla arrivano all’aeroporto di Istanbul dopo essere stati arrestati dalle forze israeliane. “Ci hanno picchiati dappertutto”, racconta Emilia, attivista spagnola della Flotilla. “È stato peggio che a Guantanamo”, aggiunge, mentre il video diffuso dal ministro istraeliano di estrema destra Itamar Ben Gvir che mostrava gli attivisti legati e maltrattati è stato oggetto di condanne a livello mondiale.
Secondo il ministero degli Esteri turco, 422 attivisti, tra cui 85 cittadini turchi, sono stati trasportati in Turchia dal sud di Israele a bordo di tre aerei noleggiati da Ankara. Un primo gruppo di arrivati è stato avvistato all’interno del terminal VIP dell’aeroporto di Istanbul, dove una folla di sostenitori con bandiere palestinesi si era radunata per accoglierli, secondo Afp.
“Beh, ci hanno picchiati dappertutto, è stato peggio che a Guantanamo. È stata un’umiliazione tale, una tale violenza che nessuno può nemmeno immaginarlo, ma per la Palestina niente è troppo”, racconta Emilia, attivista spagnola.
“Ho le costole rotte. Ho le costole rotte. Mi hanno preso gli occhiali, non ci vedo. Mi hanno preso gli apparecchi acustici, non ci sento. Mi hanno preso a pugni”, ha raccontato Hughie Stirling, scozzese, 68 anni.










