Sono iniziate questa mattina a piazzale Clodio le audizioni dei primi italiani espulsi da Israele dopo essere stati abbordati illegalmente in acque internazionali mentre si trovavano a bordo della Global Sumud Flotilla. I magistrati capitolini stanno valutando, oltre all’ipotesi di sequestro, anche quella di tortura e di violenza sessuale. Al vaglio degli inquirenti, che dovranno appurare l’eventuale presenza di italiani, anche il video pubblicato sui social da Ben-Gvir, girato nel porto di Ashdod, in cui gli attivisti vengono derisi e umiliati, mentre si trovavano in ginocchio e con le mani legate dietro la schiena.

«Non c'è altro modo per dirlo, quindi lo dico e basta: li hanno violentati. I partecipanti alla Global Sumud Flotilla sono stati violentati da soldati mostruosi». A dichiararlo in un video è stato Thiago Avila, uno dei due attivisti della Flotilla che, durante la missione di aprile, fu sequestrato per giorni da Israele con l’accusa di terrorismo. «Ci hanno riferito di almeno 15 casi di violenza sessuale». I video girati nell’aeroporto di Istanbul mostrano alcuni degli attivisti in barella e molti sono feriti. «Ci sono persone a cui hanno rotto le costole, altri sono stati molestati sessualmente, ma c’è stata anche una tortura psicologica. Per andare al porto mi hanno chiuso in una gabbia di ferro di un metro, dove non si vedeva nulla e fuori i cani che abbaiavano e graffiavano sul ferro», ha raccontato Antonella Mundu al suo arrivo a Fiumicino insieme agli altri italiani.