Lo riferiscono fonti della missione umanitaria, la portavoce per l'Italia: «Stiamo cercando di avere notizie sulle sue condizioni di salute». Intanto, la Procura di Roma sta raccogliendo le testimonianze degli attivisti

Circa una cinquantina di attivisti della Global Sumud Flotilla sono stati ricoverati a Istanbul per lesioni riportate durante il periodo di detenzione in Israele. Lo si apprende da fonti della missione umanitaria. Tra di loro risulta anche un italiano . «Stiamo cercando in queste ore di avere notizie sulle sue condizioni di salute – spiega la portavoce italiana Maria Elena Delia – ci riferiscono che in tanti hanno ripotato lesioni serie e alcuni sono sotto shock».

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Intanto, il team legale italiano della Flotilla valuta una denuncia per tortura in merito alle condizioni in cui gli attivisti sono stati trattenuti in Israele. Secondo quanto si apprende, le avvocate stanno iniziando a raccogliere le testimonianze degli italiani rientrati ieri – giovedì 21 maggio – e presenteranno una integrazione alla denuncia/querela depositata il 19 maggio in Procura a Roma. Sulla base delle «sommarie informazioni» che verranno raccolte, le legali denunceranno ai pm della Capitale tutti i reati subiti.