Il gruppo svedese ha presentato un piano di ristrutturazione che coinvolge tutti e cinque gli stabilimenti italiani, colpiti da un mercato europeo degli elettrodomestici in caduta libera (-21% dal 2021) e dalla concorrenza asiatica. La crisi è anche frutto di decenni di errori strategici: la delocalizzazione della produzione in Asia e nell'Europa orientale ha finito per formare i concorrenti di oggi, come Midea e Haier.

Nessuno stabilimento in Italia sarà escluso dalla riduzione di personale. In particolare, è stata annunciata la chiusura dell'impianto di Cerreto d'Esi (Ancona) (ANSA)

Il colosso svedese dell'elettrodomestico Electrolux ha annunciato oggi, nel corso di una riunione di Coordinamento nazionale convocata a Venezia, la presenza di 1.700 esuberi su…