Rezza: «Sorveglianza massima fino a fine maggio. Bene isolare chi ha avuto contatti con i malati. Serve molta prudenza perché la mortalità è altissima, ma quella causata dal virus Andes resta un'infezione rara»

Le autorità sanitarie mondiali si mostrano per nulla preoccupate, ma è inutile negare che- visti i precedenti- il timore serpeggia. ...

Più sorveglianza su contatti, attenzione clinica su casi sospetti